venerdì 2 dicembre 2016


Parlare con Dio


E’ più facile parlare di Dio che parlare con Dio. Molti hanno parlato di lui in passato. Tanto da confonderci le idee, solo se volessimo ascoltarli tutti. Ma parlare con Dio è un’altra cosa.


Io lo trovo difficile e, negli ultimi tempi, molto difficile.


Forse da quanto ho preso coscienza della svolta illuministica dell’Occidente come svolta epocale di cambiamento del paradigma di visione del mondo. Un mondo non più guardato con gli occhi dell’uomo religioso che tutto riferisce direttamente a Dio, bensì con quelli dell’uomo moderno che tutto guarda attraverso le scienze empiriche. L’ho letto in un libro del sociologo-filosofo canadese Ch. Taylor, e mi ha subito convinto; forse perché già stavo pensando in questa linea.

mercoledì 2 novembre 2016

Lund 2016



Lund è solo un inizio ?




La celebrazione dei 500° anni della Riforma luterana di fine ottobre a Lund sarà una data ricordata ?


Sul momento saremmo portati a dire di sì, pensando a quanto di nuovo ha portato nella nostra Chiesa Papa Francesco. Ve lo immaginate, tanto per capirci, Pio XII a Lund ? Eppure era un grande intellettuale ed una persona santa. Ma i tempi erano altri ed altre le relazioni tra le confessioni religiose.

Cosa c’era di diverso  ai tempi di Pio XII ? Non c’era ancora la globalizzazione attuale ma  di globalizzato c’era la guerra fredda. Ideologia contro ideologia. Muro contro muro in politica internazionale e nazionale.  I protestanti per i cattolici erano cattivi, e quest’ultimi per i protestanti erano superstiziosi.

lunedì 10 ottobre 2016

Eroe di ieri, testimone di oggi

Un cardinale 'francescano' per l'Albania


Il Reverendo Ernest Simoni è nato il 18 ottobre 1928 a Troshani, un villaggio a pochi chilometri da Scutari, in una famiglia profondamente religiosa. All’età di dieci anni entrò nel collegio dei francescani a Troshani, iniziando il percorso di studi per la formazione al sacerdozio. 

Nel 1948, nel pieno delle persecuzioni messe in atto dal regime comunista di Enver Hoxha, 


anche il convento dei francescani venne saccheggiato e trasformato in luogo di tortura per i prigionieri. I frati vennero tutti fucilati, e i novizi espulsi. Aveva vent’anni e fu quindi inviato dal regime a insegnare in uno sperduto villaggio sulle montagne, e qui il suo lavoro di maestro divenne anche e soprattutto un’opera missionaria ed evangelizzatrice. Dopo due anni di durissimo servizio militare (1953-55), concluse clandestinamente gli studi in teologia e il 7 aprile 1956 fu ordinato sacerdote a Scutari. In obbedienza al Vescovo, si incardinò in diocesi, anche se nel cuore rimase profondamente francescano. 

venerdì 7 ottobre 2016

Uragani e Guerra


Leggiamo oggi che l'uragano Matthew ha causato nei Caraibi 300 morti.


Oramai ci siamo abituati: 200 morti ad Aleppo, 30 in Afganistan , ed in Sud Sudan non si contano più.
La prima reazione è: meno a male che non è successo a me o ai miei. La seconda: da noi queste cose, uragani e guerre, non succedono. Terza reazione: ed il terremoto di Amatrice, e la guerra latente in Ucraina ?
Al credente questo induce, in quarta istanza, a pensare che al di là della nostra scienza/tecnologia e dei nostri organismi internazionali la vita è sempre un miracolo. Ma appesa ad un filo !

giovedì 1 settembre 2016

Preghiera cristiana ?


Conosco da anni una signora estremamente gentile e dedicata alle opere di carità. 


Ma a quelle vere: donne straniere in carcere, per esempio. Diverse volte, mi ha detto, quasi vergognandosene: non capisco la preghiera dei contemplativi. Dei religiosi che dedicano un paio di ore al giorno alla preghiera, pur avendo molte opere buone da fare. O delle suore di clausura, che fanno ruotare tutta la loro giornata intorno ai tempi della preghiera. Ed io sul momento non ho mai avuto il coraggio di iniziare con lei un discorso serio sul tema.

La preghiera di richiesta, per il credente, è comprensibile a molti. Ma quella di contemplazione? 

Quella nella quale il tempo non conta perché si è davanti a Dio Padre, o a Cristo Crocefisso o allo Spirito Divino ?
Eppure tante persone dell’Occidente “cristiano” cercano in Oriente, o nei movimenti New Age, forme di spiritualità, di elevazione dal quotidiano verso l’assoluto.
Non verso il Dio cristiano, però. Quello che si è rivelato nella storia dell’umanità come ci è raccontato nella Bibbia.

giovedì 11 agosto 2016

Putsch, immigrati clandestini e diritti umani


La  sospensione della Convenzione europea dei diritti umani 


in Turchia (causa putsch, golpe) e in altri stati europei (causa immigrazione clandestina  e terrorismo) può sembrare a tutta prima un fatto secondario di fronte alle immani tragedie del terrorismo o delle migrazioni di milioni di persone dal Medio Oriente o dal Corno d’Africa.  Ma tale, purtroppo, non è.

I diritti umani come fatto giuridico sono parte strutturali della nostra civilizzazione. 

Dettano regole che gli stati moderni debbono rispettare per rendere ragione del fatto che sono fondati sulla volontà popolare e sulla dignità di ogni membro di questo popolo.


E’ vero che il diritto alla vita, il divieto di tortura, la conduzione in schiavitù o le condanne  secondo una legge all’epoca non in vigore, sono sempre esclusi da qualsiasi sospensione legale, ma un governo che si scioglie dagli obblighi veramente minimali e basilari di ogni stato di diritto europeo, dichiara bancarotta. 

E bancarotta morale, perché i diritti umani legalizzati sono il prodotto dell’illuminismo umanistico che costituisce la base storica degli attuali stati di diritto europei.


I diritti umani sono il quadro di riferimento delle nostre Costituzioni, le quali a loro volta lo sono per la legislazione ordinaria. Se perdiamo questi orientamenti così faticosamente costruiti nella storia degli ultimi due secoli d’Europa, perdiamo il collante del consenso sociale che tiene legate le nostre comunità politiche. Prima c’era ufficialmente la religione a legarci, ma ora abbiamo i diritti umani, che poi in fondo sono una forma (secolarizzata) di morale pubblica.

La religione, come base del consenso sociale l’abbiamo persa almeno da mezzo secolo, e se ora perdiamo anche quella degli Immortali Principi dell’89, cosa ci resta?  

Uno stato simile alla Russia di Putin ? 
O simile a quello della base popolare americana che ha candidato Trump alla Presidenza del più potente Stato della terra ? 

martedì 28 giugno 2016

I Diritti Umani e l'Ordine dell'Inquisizione

C'è qualche cosa di più lontano dei Diritti Umani e l'Inquisizione?

Eppure l'Ordine che per secoli fu tra i maggiori protagonisti dell'Inquisizione ha fatto molto per i Diritti Umani. 
A cominciare da Bartolomè de Las Casas e Francisco de Vitoria (XVI secolo), dai teorici della Legge Naturale di ispirazione tomista a J-M. Lebret, l'ispiratore dell'Enciclica Popolorum Progressio, dai preti operai a P. Dominique Pire, premio Nobel per la Pace del 1958.

Però le vicende storiche sono sempre complesse ad essere comprese ed interpretate: i Domenicani, in occasione dell'Ottocentesimo Anniversario della loro fondazione, hanno organizzato un congresso, serio e rivolto più al presente e al futuro che al passato.

Proprio a Salamanca dove per primi svilupparono le radici dei moderni Diritti Umani e del Diritto Internazionale.

Allego il programma per una lettura meditata

http://www.op.org/sites/www.op.org/files/public/documents/fichier/salamanca_congress_programme_eng.pdf